Grande partecipazione al primo appuntamento del nuovo ciclo di incontri promosso dal Centro Studi sulle Mafie dell’Università di Messina.
Ieri, lunedì 26 ottobre, l'Aula Magna del Rettorato era gremita per inaugurare questa nuova stagione scientifica e divulgativa, incentrata sull'approfondimento del fenomeno mafioso attraverso le pagine dei libri.
Il cuore dell'incontro è stato la presentazione del volume "La mafia che cambia. Dalle stragi ai bitcoin, Cosa nostra oggi" (Rizzoli), scritto a quattro mani da Maurizio De Lucia, Procuratore della Repubblica di Palermo, e Salvo Palazzolo, giornalista d’inchiesta de La Repubblica.
I lavori si sono aperti con i saluti istituzionali della rettrice dell'Ateneo, Giovanna Spatari, e del presidente del Centro Studi, Luigi Chiara. A dialogare apertamente con gli autori sono stati il dott. Antonio d’Amato, Procuratore della Repubblica di Messina, e Nuccio Anselmo, giornalista de La Gazzetta del Sud.
Il saggio ha offerto al pubblico un’importante e attualissima occasione di riflessione sul passaggio di Cosa nostra da una strategia violenta e stragista a un’infiltrazione silenziosa, invisibile e pervasiva nel tessuto economico-finanziario moderno.
In questo libro gli autori ricostruiscono questa metamorfosi attraverso le intercettazioni ai membri di Cosa Nostra.
“Attraverso un glossario delle parole chiave usate dai boss e dagli investigatori, gli autori svelano così l'allarmante capacità di adattamento della mafia alla modernità finanziaria e tecnologica. L'interesse dei padrini si è ormai spostato sempre di più verso le criptovalute, il dark web e l'uso di chat criptate per coordinare a distanza le estorsioni e i grandi traffici internazionali di droga, che rimangono il bancomat principale dei vari mandamenti e il collante per alleanze con altre organizzazioni nazionali e straniere. La mafia che cambia. Dalle stragi ai bitcoin, Cosa nostra oggi offre un manuale accessibile per comprendere, tra tradizione e modernizzazione, il passato recente e la storia attuale della mafia nel nostro Paese. Ma non solo: è anche un accorato appello alla società civile tutta, per non cedere all'illusione che la mafia sia sconfitta e per dare nuovo slancio a una battaglia che non possiamo permetterci di perdere”.
Il momento più significativo della giornata è stato il vivace confronto nato con i moltissimi studenti presenti, provenienti sia dai corsi universitari sia dalle scuole superiori del territorio, che hanno arricchito il dibattito con domande e riflessioni.
https://www.unime.it/notizie/presentato-aula-magna-il-volume-sulla-mafia-che-cambia-di-maurizio-de-lucia-e-salvo